Pavimentazioni
industriali
Celle
Frigorifere
Realizzazione di pavimenti sotto zero
Le celle frigorifere sono strutture ben protette dove il calcestruzzo fresco non è soggetto alle variabili meteorologiche tradizionali. I pavimenti costruiti in celle subiscono però sollecitazioni di flesso flessione perché sono realizzati su tappetini coibenti.
Ciò richiede uno spessore minimo di calcestruzzo di almeno 15 cm.
In assenza di cicli di congelamento e scongelamento, non è necessario richiedere calcestruzzo in classe di esposizione XF. Sarà però necessaria una buona resistenza alla compressione quale C30/37 MPa in classe d’esposizione XD1. È importante attendere che il calcestruzzo disponga di una umidità residua inferiore al 7% prima di mettere in funzione la cella frigorifera.
Le celle frigorifere devono essere mandate a regime lentamente ed in modo progressivo. Tanto più bassa sarà la temperatura inferiore a 0°C, tanto più lenta dovrà essere la messa a regime. In caso di interruzione del funzionamento di una cella da -10 a -25°C portandola a 0°C, c’è il concreto rischio di degradi corticali.
Un accorgimento per fornire una lavorazione a regola d’arte consiste nel proteggere il pavimento dell’anticella o del corridoio con materiale coibente, nel caso di temperature inferiori a -10°C, per consentire una manutenzione rapida.
Requisiti per pavimenti per celle frigorifere
- Resistenza meccanica del calcestruzzo
- Spessore minimo di calcestruzzo
- Grado di finitura antisdrucciolo
- Prima di mettere a regime la cella attendere che l’umidità del pavimento non superi il 7%
- Mandare a regime la cella in modo lento e progressivo
- Nel caso di temperature inferiori a -10°C proteggere il pavimento dell’anticella o del corridoio con materiale coibente per consentire una manutenzione rapida
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