Rivestimenti
in resina

Resine per interni di edifici residenziali

Stone carpet

Grazie il suo aspetto ornamentale unico, la sua resistenza agli agenti atmosferici, al gelo e ai raggi UV, le sue proprietà drenanti e antiscivolo, lo stone carpet è ormai diventata una pavimentazione di alto livello per gli interni, ma soprattutto per gli esterni: terrazze, passerelle, bordo piscine, balconi, scale e persino posti auto, sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni. Lo stone carpet consiste in una miscela di frammenti di quarzo, marmo e/o scaglie di vetro, amalgamati con una resina poliuretanica (incolore e resistente ai raggi UV), che viene applicata su una lastra di cemento precedentemente trattata con un primer epossidico.

Vinilestere

Tra i sistemi polimerici utilizzati nei rivestimenti, le formulazioni a base di resina vinilestere vengono utilizzate per fornire la massima protezione nei confronti degli attacchi chimici e delle temperature estreme, permettendo di realizzare applicazioni per le quali le altre tipologie di resine non sarebbero sufficienti. Nella gamma Flowcrete, Flowchem può essere raccomandato per tali applicazioni, ma il supporto tecnico deve essere fornito caso per caso dal nostro personale specializzato, a seconda della specifica dettagliata delle condizioni chimiche previste.

Sistemi cementizi

Per la riqualificazionie di pavimenti estremamente deteriorati, dove è richiesto un rivestimento autolivellante durevole, l’applicazione di una malta pompabile a base di legante idraulico a presa rapida è una buona soluzione. Differenti tipologie di finitura possono essere successivamente applicate sopra il rivestimento dopo 24/48 ore di asciugatura, se si desidera fornire alla superficie di particolari resistenze, chimiche o meccaniche, o finiture particolari. La malta autolivellante Flowscreed/Isocrete di Flowcrete offre una buona resistenza alla compressione e permette la riparazione di una lastra di calcestruzzo a presa sottile, garantendo così la ripresa del traffico pedonale dopo 2-4 ore.

Primer

I primer sono di solito a base di resina epossidica, poiché questa formulazione offre una buona adesione al substrato. Questa, però, non è l’unica funzione del primer, che agisce come un vero e proprio “strato barriera” per impedire qualsiasi scambio e interazione chimica tra il substrato e i successivi strati della pavimentazione. Il primer deve impedire il passaggio di umidità, oli e sostanze chimiche dal substrato ai diversi strati del sistema di resina, e anche nell’altra direzione, dalla superficie della pavimentazione al substrato.
Questo spiega perché ci sono pochi primer a base di poliuretano; il PU è molto sensibile alla saponificazione. Il primer può talvolta essere considerato una vera e propria barriera contro il vapore. A seconda del suo spessore, può anche assicurare il livellamento per compensare le irregolarità del substrato.

Altre finiture

Abbiamo appena passato in rassegna i nostri principali sistemi sintetici a base di resina Flowcrete che possono resistere a tutte le condizioni chimiche, termiche e meccaniche che si incontrano nei vari ambienti possibili. Quando invece l’obiettivo è riqualificare una superficie migliorandone l’aspetto estetico, disponiamo di una vasta gamma di soluzioni tecniche per tutte le esigenze, di facile applicazione e di qualità garantita. Offriamo una serie di finiture estetiche in PU, per applicazioni interne o esterne, incolori o colorate, con un aspetto lucido, opaco o satinato.

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